Import-Export: i Paesi più importanti per il nostro commercio

 

 

Dal piccolo imprenditore alla grande società, è divenuto sempre più importante per chiunque voglia commerciare i propri prodotti o servizi ampliare i mercati di riferimento, allargandoli all’Unione Europea e magari anche al di fuori. Altrettanto importante è conoscere i requisiti richiesti per lavorarci, prima di affrontarli. In ambito europeo, ad esempio, è necessario possedere una partita Iva comunitaria. Questa è un semplice codice di identificazione, che permette ad un’azienda o professionista di avere relazioni commerciali in ambito continentale.

Importante, tuttavia, è anche sapere come siano tali relazioni con gli altri Paesi, se nel settore dove è impegnata un’azienda si dovrà affrontare un’agguerrita concorrenza nazionale ed estera oppure queste risultano ridotte o minime. E, ancora, se il nostro Paese addirittura tende ad importare i prodotti che una società italiana intende vendere in un determinato mercato estero.

In altre parole, fondamentale risulta essere l’import-export italiano e quali siano i Paesi dove i nostri prodotti siano più diffusi o commerciati o da quali Stati l’Italia importa maggiormente ed in quale misura. Tutto questo, per avere un quadro della situazione generale che un singolo professionista oppure un’impresa dovrà affrontare in ambito commerciale.

Export italiano

Nel contesto internazionale, i partner commerciali più importanti non sono cambiati negli ultimi anni. Infatti, la Germania risulta essere sempre il principale, rappresentando poco meno del 13% delle esportazioni italiane complessivamente effettuate. Ad una certa distanza si trova poi la Francia, che accoglie più del 10% dei nostri prodotti, nonostante una forte concorrenza in diversi settori, a cominciare da quello alimentare.

Un pò lontani risultano essere gli Stati Uniti, primo partner extra-europeo, i quali ricevono poco meno del 9% del nostro export, tuttavia in lento ma costante aumento rispetto agli anni scorsi. A notevole distanza si attesta la Spagna, che rappresenta più del 5% delle esportazioni italiane complessive, anche se tuttavia risultano essere in considerevole crescita negli ultimi anni. Un aumento che risulta più marcato rispetto ad altre realtà commerciali.

Import italiano

Anche nell’ambito delle importazioni, i partner non sono molto diversi da quelli che ricevono i nostri prodotti. Infatti, al primo posto troviamo ancora una volta la Germania, che rappresenta poco meno del 16% dell’import italiano complessivo. A seguire, ma a notevolissima distanza, si trova la Francia, da cui riceviamo poco meno del 9% dei prodotti importati nel nostro Paese. Una percentuale che tende a subire alcune oscillazioni nel corso degli anni.

 

Primo Paese extra-europeo e poco distante dai transalpini, con una quota di poco più del 7% delle importazioni italiane, risulta essere la Cina. Un tasso in netta diminuzione rispetto agli anni precedenti. A seguire poi vi è la Spagna, il cui import incide per ben oltre il 5% di quello complessivo, la cui tendenza tuttavia risulta essere inversa a quella cinese, con un aumento costante sia pur lento.