John Bollinger, chi è?

 

Questo nome certamente è familiare a chi si occupa di trading online, non è un mistero infatti che John Bollinger sia il papà di un importante e usatissimo strumento di analisi conosciuto da tutti con il suo stesso nome: le popolari bande di Bollinger.

 

Nato e cresciuto a Montpellier nel Vermont (USA) John, che oggi ha 66 anni, inizia a cimentarsi e ad amare l’analisi e tutto ciò che vi ruota attorno intorno al 1977, quando acquista il suo primo microcomputer. Chiaramente stiamo parlando di un’altra era, quando i PC erano più che altro dei calcolatori e non avevano le stesse potenzialità o applicazioni di ci usufruiamo noi oggi e che ci sembrano scontatissime. Insomma, un’altra storia!

 

In un primo momento Bollinger si interessa di gruppi industriali e interi settori, per i quali crea un insieme di grafici volti all’analisi dei trend. Come è riuscito a farlo? Con la Group Power, una società fondata dallo stesso Bollinger. A poco a poco le sue attività si ampliano e si evolvono divenendo sempre più difficili e articolate.

 

La svolta

La svolta si ha con l’introduzione di Internet. È in questo momento che John inizia a dedicarsi e ad applicare i suoi “studi” alle quotazioni azionarie, dando vita per equitytrader, un esemplare di logica atto a fornire una precisa analisi del mercato azionario degli Stati Uniti d’America.

 

Il momento giusto arriva finalmente dopo anni di duro lavoro, quando John fonda la Bollinger Capital Management con l’obiettivo di gestire gli investimenti e al tempo stesso fare ricerca. La sua passione lo porta a ricevere, più volte, riconoscimenti e premi come analista tecnico, ed è indubbio che il suo contributo straordinario in ambito finanziario abbia rappresentato, e lo faccia ancora, una svolta epocale. Come se non bastasse, Bollinger ricopre anche il ruolo di presidente fondatore della “Market Analysts of Southern California”, insomma una vita certamente non noiosa o ripetitiva.

Nonostante i numerosi campi di interesse, Bollinger è famoso soprattutto per le bande che ne portano il nome, le bande di Bollinger. Inizia ad applicarsi veramente in tale direzione intorno ai primi anni ‘80, ma la cosa più divertente riguarda l’origine del loro nome. Infatti, quando John le presentò al pubblico della Financial News Network, le sue bande non avevano neanche un nome che le individuasse. Bollinger fu costretto ad inventarlo sul momento quando un intervistatore gli chiese cosa fossero. La risposta di Bollinger alla domanda? La conosciamo tutti.