Cristalli auto: protezione e aerodinamicità

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I cristalli auto sono parte integrante della carrozzeria e svolgono una funzione essenziale nella sicurezza degli automobilisti, della quale spesso non si tiene conto in modo adeguato. Il vetro anteriore, conosciuto come parabrezza, ha lo scopo di preservare autista e passeggeri dall’impatto sferzante dell’aria, carica, fra l’altro, di pulviscolo atmosferico e di numerosi insetti. Anche un moscerino, infatti, per quanto minuscolo possa essere, investito ad alta velocità, sarebbe in grado di provocare
seri danni agli occhi, per non parlare, poi, di sassetti e brecciolino, che si trasformerebbero in veri e propri proiettili.

La protezione, naturalmente, si estende anche nei confronti di freddo, pioggia e di ogni altra condizione meteorologica.
Senza il parabrezza, inoltre, la stessa struttura aerodinamica del veicolo ne risentirebbe in modo rilevante.
E, applicando un opportuno schermo contro i raggi ultravioletti, il vetro anteriore è in grado anche di ripararci dagli effetti nocivi del sole. Sembra incredibile a immaginarsi al giorno d’oggi, ma i primi parabrezza erano costituiti del normalissimo vetro usato per le finestre del tempo (si parla della fine dell’800) e si frantumavano con estrema facilità, mettendo a repentaglio la salute dei passeggeri, veri pionieri dell’era automobilistica. Vennero, poi, rimpiazzati con vetri temperati, che avevano il vantaggio di frantumarsi in pezzetti meno pericolosi, ma lo svantaggio di sbriciolarsi con estrema facilità. Nei primi anni del XX secolo, e quasi per caso, nacque l’idea del vetro laminato, costituito di un doppio strato di vetro, intervallato da un foglio di materiale plastico trasparente (PVB), che, in caso di rottura, impedisce l’esplosione in mille frammenti taglienti, trattenendoli e formando il tipico disegno a ragnatela che tutti conosciamo.

Da allora, la sicurezza degli occupanti l’abitacolo, è notevolmente aumentata. Inoltre, tali vetri laminati accrescono l’insonorizzazione dell’auto e assorbono fino al 99 % i raggi UV. E, in caso di ribaltamento del veicolo, unitamente al tettuccio, contribuiscono a proteggere i passeggeri dall’essere sbalzati violentemente fuori.
Per le sue caratteristiche, il parabrezza può anche essere riparato, se il danno è superficiale, senza la necessità di venire sostituito, al contrario degli altri cristalli auto, come il lunotto posteriore e i vetri laterali, che, in caso di rottura, vanno rimpiazzati con altri nuovi, dai requisiti di quelli originali. Questi, comunque, possono essere oscurati, con diverse gradazioni, al fine di aumentare il comfort e la privacy della parte posteriore dell’auto e del bagagliaio. L’applicazione di pellicole oscuranti, limitando il calore e l’impatto dei raggi ultravioletti, riduce anche i costi relativi alla climatizzazione e si riflette positivamente sulla salute degli utenti. È consigliabile che il lavoro venga effettuato da esperti del settore, gli unici in grado di garantire la qualità del risultato e la certificazione necessaria per il superamento delle revisioni periodiche.

I vetri non vanno trascurati: è importante mantenerli costantemente puliti e controllati, in particolare il parabrezza, soggetto più facilmente a impatto con agenti di ogni genere. In caso di problemi, anche apparentemente minori, conviene rivolgersi a professionisti seri, che valuteranno l’eventuale riparazione o la sostituzione dei cristalli auto, tenendo conto delle caratteristiche originali della casa costruttrice.